Piattaforme elevatrici: differenze con gli ascensori
Sono conosciute anche con il nome di minielevatori, e sono sempre più presenti all’interno di edifici pubblici, condomini e abitazioni vario genere. Stiamo parlando delle piattaforme elevatrici, autentico tesoro per gli anziani e i soggetti con problemi motori, spesso impossibilitati a scendere e salire le rampe di scale. Qualcuno pensa che parlare di minielevatore e di ascensore sia la stessa cosa, ma si sbaglia: rispetto a quest’ultimo, il primo non richiede tutta la mole di documenti, autorizzazioni e certificazioni di agibilità che sono necessarie per l’installazione di un ascensore. Nel caso dei minielevatori, i documenti richiesti sono decisamente minori, e anche la trafila burocratica è più breve: questo è stato pensato anche per incentivare le installazioni e favorire così la rottura delle barriere architettoniche, che tra l’altro sono vietate ai sensi della legge italiana. Nel caso di abbattimento delle barriere architettoniche, inoltre, è possibile ricevere un incentivo statale (il regime di IVA agevolata) per procedere all’installazione del macchinario. Inoltre, un piccolo elevatore può essere montato su un palazzo anche parecchi anni dopo la sua edificazione, anche se deve comunque rispettare alcuni requisiti di sicurezza, come la presenza dell’uomo sul dispositivo e il sistema di antiscivolamento, imprescindibile soprattutto perché si parla di persone con difficoltà di movimento. che però sono